Giovani, case popolari e mobilità. Ripartiamo dalle priorità.

guido-del-fante-aglianaIn questi mesi post elezioni ho avuto modo di riflettere a lungo sul passato e sul futuro del centrosinistra sia a livello nazionale che locale. Già nel 2014, ad Agliana, avevamo già avuto modo di vedere come il cambiamento programmatico e di pelle del Partito Democratico avrebbe portato radicalmente negli anni a seguire alla perdita di molte città. Una politica lontana dalle persone, dal territorio e poco attenta a quello che accadeva fuori dal palazzo.  Queste ultime elezioni amministrative ci consegnano un partito completamente assente dal territorio a livello locale anche nei piccoli comuni. Non è stata solo una sconfitta elettorale, ma si è certificato che c’è uno slegamento con il proprio popolo elettorale che non vede più nella proposta del PD qualcosa di credibile che possa rispondere alle sue necessità.  

 Si è rotto il sentimento, quella identità di buon governo che fino ad oggi ha mandato avanti tutto.

Ho letto con piacere l’intervista del segretario del PD Agliana Manetti di marzo 2018 in cui invocava un centrosinistra unito per vincere in attesa che Mangoni sciogliesse la riserva, ma ho aspetto tutto questo tempo nel creare una risposta perché ritengo ci siano dei nodi da sciogliere per tornare a parlarsi. Non si può invocare un centrosinistra unito dopo anni di amministrazione assente dal territorio, chiudendo all’ipotesi di primarie ed obbligando a ricevere la ricandidatura di Mangoni. Non si è capito il nocciolo della questione che serve per riportare tutti a partecipare e parlare di politica, quella vera. Questa amministrazione non gode di un buon giudizio popolare, dovuto anche all’assenza dal territorio da parte del Sindaco, con il risultato della perdita di radicamento e la sola realizzazione di iniziative programmatiche non a lunga visione. 

 Escludendo iniziative lodevoli come la Street Art, quali sono le opere o le indicazioni di prospettiva che sono state date al paese in questi anni? 

Dobbiamo tornare a parlare di lavoro e territorio ragionando nell’ottica di un’alleanza civica e popolare, tornando a parlare con quel popolo che abbiamo lasciato solo. Ripartiamo parlando di realizzare nuove case popolari, di creare spazi aggregativi per i giovani, di nuovi spazi dedicati allo sport, di abbattimento delle barriere architettoniche, di beni comuni come l’acqua e l’ambiente, di riqualificazione della città a cominciare dalle periferie, di realizzazione di piste ciclabili e di incentivare la mobilità pubblica a cominciare dalla riqualificazione della stazione di Montale Agliana. Parliamo di progetti concreti. 

Già da adesso convochiamo una grande assemblea popolare per settembre dove far partecipare tutti i singoli cittadini, le associazioni ed i partiti di centrosinistra per ripartire dalla base azzerando tutto. Rimettiamoci in discussione, senza caminetti e chiusure, ricreando lo spirito delle primarie di qualche anno fa. C’è bisogno di aprirsi di nuovo alla società civile, quella società civile che anche in questi anni ad Agliana è stata completamente dimenticata. 

DAMMI UNA MANO AD ORGANIZZARE L’ASSEMBLEA CIVICA POPOLARE DI SETTEMBRE.

SCRIVIMI UNA MAIL A GUIDO.DELFANTE@HOTMAIL.IT O SCRIVIMI SU WHATSAPP A 3423791179

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