IL 23 TUTTI IN PIAZZA PER I DIRITTI. #SVEGLIATITALIA

manifestazione-svegliatitaliaFa davvero male, tanto male. Sono anni, ormai, che in Italia si parla di diritti civili, cambiano i governi ma non cambia mai niente per chi ancora oggi viene classificato un cittadino di classe B, a cominciare dai singoli e coppie omosessuali e transessuali, ma si potrebbe spiazzare in tantissime altre categorie. Ed è brutto essere categorizzati da chi, come lo stato, dovrebbe tutelarci. Questo fa davvero tanto male.

Nei prossimi giorni andrà in discussione il Disegno di Legge Cirinnà sulle coppie omosessuali che sta dividendo il mondo politico e cattolico in quanto, al suo interno, si prevedono le StepChild Adoption che a detta di alcuni esponenti cattolici o di destra farebbero da apripista all’utero in affitto o alla vendita di bambini nel mercato nero. Associazione sbagliata, violenta e creata ad hoc per distogliere la discussione dall’argomento centrale: la mancanza di tutela per le coppie gay e per i figli avuti durante il matrimonio precedente. La Stepchild adoption permetterebbe solo, al partner, di adottare il figlio del partner che già ha avuto in un matrimonio/relazione precedente in modo da tutelarlo maggiormente. Non dovrebbe essere, appunto, la tutela del bambino al centro di tutta la discussione? Una legge, tra l’altro, già molto limitata perché non prevede l’adozione e tanti altri diritti previsti in tutti i paesi europei. Fa male, davvero tanto male.

I media, il Vaticano, le gerarchie ecclesiastiche e gli omofobi si sono uniti per fare disinformazione, parlando di utero in affitto quando nessuno ne sta parlando, sostenendo che questa legge minerà i diritti degli omosessuali, sostenendo che andrà a distruggere la famiglia tradizionale. Organizzano così un Family Day in piazza. Tutto fatto appositamente per coprire la loro omofobia, con la classica frase “io ho tanti amici gay, ma…”, di cui non hanno il coraggio di parlare. Non hanno il coraggio di affrontare le loro idee, veramente, ed allora devono distorcere la realtà e fare disinformazione. Fa male, davvero tanto male.

Secondo alcuni, una sentenza della Corte Costituzionale vieterebbe l’equiparazione tra le unioni gay e il matrimonio tradizionale, ma in realtà non è affatto vero. Nella sentenza infatti viene scritto testualmente che.. ” – L’art. 2 Cost. dispone che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Si deve escludere, tuttavia, che l’aspirazione a tale riconoscimento possa essere realizzata soltanto attraverso una equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio. Ne deriva, dunque, che, nell’ambito applicativo dell’art. 2 Cost., spetta al Parlamento, nell’esercizio della sua piena discrezionalità, individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per le unioni suddette..”. Semplicemente la sentenza invita il parlamento ed i parlamentari a prendersi le loro responsabilità, senza vietare nessuna scelta legislativa ma semplicemente sostenendo che non è l’unica via legislativa possibile. E la notizia delle perplessità del Quirinale, infatti, è falsa ma quello che angoscia è il silenzio del Presidente Mattarella, praticamente assente da tutto il dibattito politico sul tema. Fa male, davvero tanto male.

Renzi ha lasciato libertà di coscienza, ma non ha lasciato la stessa libertà su leggi importanti come Jobs Act o riforma costituzionale, segno che un’altra volta i diritti delle persone sono in secondo piano e sono di serie B. Fa male, davvero tanto male.

Non ne possiamo più di essere chiamati pedofili, drogati, malati. Non ne possiamo più di essere offesi da uno stato che ci dissangua umanamente parlando ogni giorno, eppure le tasse le paghiamo come tutti. Non ne possiamo più di chi mette avanti a tutti il proprio credo religioso, invece del bene comune. Non ne possiamo più di sentire notizie di suicidio di ragazzi e ragazze giovanissime a causa di bullismo omofobico, non ne possiamo davvero più. Fa male, davvero tanto male.

L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso, le persone LGBT non hanno lo stesso accesso degli altri cittadini ai diritti, provocando una discriminazione insopportabile. Secondo me, per ogni genitori, il futuro dei propri figli dovrebbe essere il poter crescere in un paese in cui tutti abbiano stessi diritti e doveri.

Mancano troppe cose, ancora oggi come la reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente,  la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione e così via.

Faccio un appello, a tutti voi. Sabato 23 andate nelle piazze, buttatevi con il cuore oltre l’ostacolo. Credenti e non credenti, politici e apolitici, con famiglia e senza, sia che siate genitori o meno. Andate nelle piazze a far sentire che per voi è importante, che per voi serve questa legge, che per voi le persone omosessuali sono discriminate e che i bambini hanno bisogno di diritti. Fate sentire a tutti noi che ci siete e che non siamo soli. Fateci sentire che possiamo ancora aspirare ad un mondo migliore. Per tutti. Forse, farà meno male.

A Pistoia ci vediamo in piazza Gavinana, ore 17, sabato 23. Portatevi una sveglia.

Guido

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