Perchè avrei votato no al PIT

aeroporto firenze_risultatoSi, stiamo parlando del piano territoriale della piana approvato ieri in consiglio regionale ( con una maggioranza anomala, composta dalla destra). Sono dalla parte di chi, come Fabrizio Mattei e Vanessa Boretti(che ringrazio per la loro battaglia insieme ai tanti comitati), ha votato contro a questo piano che comprende la pista di Peretola di ben 2000 metri. Ieri, quindi, il Consiglio regionale toscano ha scelto di approvare un PIT che prevede la costruzione di una pista parallela all’autostrada, sul territorio del comune di Sesto Fiorentino. Scelta presa nonostante la contrarietà di tante amministrazioni comunali, come Agliana che nel 2011 all’unanimità espresse in consiglio comunale tutta la sua contrarietà.

Dopo tutti questi anni di discussione, confronto fuori e dentro le sedi competenti, ritengo che l’approvazione sia stata una scelta sbagliata, una scelta non seguita nell’interesse dei cittadini ma seguita ad altri interessi. La Piana è un territorio già molto inquinato, per concentrazione abitativa, aziendale e industriale e per ingente traffico dovuto non solo alla rete autostradale.

Anche dall’amministrazione Ciampolini di Agliana, nel 2011, così come dai comitati e da altre amministrazioni erano state chiese valutazioni di impatto sanitario e una valutazione ambientale, in modo da avere garanzie per i cittadini e per la tutela dell’ambiente. Le perplessità aumentano visto che è stato detto da più tecnici che una pista da 2000 metri è antieconomica e che servirebbe una pista più ampia. Per caso ENAC, dopo che la politica avrà preso le sue scelte, deciderà di ampliare la pista oltre questa portata?

Mi pare di ricordare che nel programma di legislatura 2010 – 2015 si parlasse di ottenere una integrazione del sistema aeroportuale della toscana, differenziando le realtà di Pisa e Firenze, unito all’individuazione del parco della piana utile per una riqualificazione dell’area metropolitana. Ma non cozzano le due questioni, in una visione ambientale più ampia? Perchè parlare di crescita economica, sacrificando la questione ambientale? L’una non impedisce lo sviluppo dell’altra. E’ stato fatto un resoconto dei costi e dei benefici dell’opera?

Con questo progetto, sono previsti più di 200 voli giornalieri a bassa quota ( 1000 metri) che andrebbero a peggiorare moltissimo la qualità ambientale dell’area. Sono state fatte le valutazioni sulle conseguenze sulla salute dei cittadini?

Non è un no a priori, non è un no preconcettuale. E’ un no, come tanti, dovuto al poco chiarimento del progetto, ai pochi dati forniti, alla scarsa visione di sviluppo della vita cittadina nell’area metropolitana. Da semplice cittadino, studente ma anche da membro del PD, mi chiedo se non fosse meglio prevedere un migliore sviluppo ferroviario per collegare l’aeroporto di Pisa con le altre città, potenziando la rete, gli orari ed i mezzi. Oggi non è semplice arrivare all’aeroporto di Peretola, nè con il bus, nè con l’auto ( il collegamento con il treno non esiste). Come si pensa di risolvere il possibile aumento del traffico con un aumento dei passeggeri?

Tutte domande che oggi non trovano risposta, necessarie per un partito democratico che dovrebbe fare della chiave ambientalista la sua priorità assoluta.

 

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