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Come la penso sulle chiusure domenicali.

chiusure-domenicaliCHIUSURE DOMENICALI: La visione (contraria) di chi lavora tutte le domeniche come me.

In questi giorni, per rilanciare il fronte governativo che è in calo nei sondaggi visto che in 4 mesi niente di importante è stato fatto per il paese, è stata rilanciata la proposta di cancellare la liberalizzazione delle aperture domenicali per quanto riguarda negozi e centri commerciali. Nonostante io sia uno di quei lavoratori che fa tutte le domeniche, sono assolutamente contrario a questa opzione per diversi motivi. Negli anni ho cambiato anche io visione, addentrandomi dentro. Questo modo di far politica, senza visione, senza operare a lungo termine, non ha senso e fare certe decisioni solo per accarezzare la pancia degli elettori non fa bene al paese. Continua a leggere

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Qualcosa, in effetti, è andato storto.

Europa-diritti-acquistiChe poi, a ripensarci, l’italiano medio è quasi “simpatico”. Parla di italianità, di tutelare le nostre aziende comprando Made in Italy, di mangiare solo cose italiane, di cacciare gli immigrati e chiudere le frontiere smantellando l’Europa.

Ma poi compra auto tedesche, caffè africano ed il vestiario Made in India e China.

Qualcosa è andato storto, davvero.

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RAI, PRESIDENTI, SALVINI E DI MAIO. Svegliamoci da questo sonno, ORA!

lgbt-dirittiAdesso, dopo la battaglia sui crocifissi nei luoghi pubblici, dopo la battaglia sui migranti, Lega e movimento cinque stelle passano all’attacco del mondo Lgbt (lesbiche, gay, bisexual e trans). Lo fanno prima nominando l’omofobo Fontana al ministero della famiglia (che adesso vuole vietare la trascrizione dei figli di coppie gay in comune) e adesso nominano il sovranista e omofobo Foa come presidente Rai. Marcello Foa è quello che su Twitter condivide ogni giorno bufale e fake news e colui che vuole fermare la teoria del Gender (che non esiste, se non per gli omofobi).
Menomale Di Maio parla di rivoluzione culturale. Se non ci mettiamo in testa di scuotere noi gli italiani, l’informazione e ripartire dai diritti saremo un paese finito.
Svegliamoci subito da questo sonno.

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Giovani, case popolari e mobilità. Ripartiamo dalle priorità.

guido-del-fante-aglianaIn questi mesi post elezioni ho avuto modo di riflettere a lungo sul passato e sul futuro del centrosinistra sia a livello nazionale che locale. Già nel 2014, ad Agliana, avevamo già avuto modo di vedere come il cambiamento programmatico e di pelle del Partito Democratico avrebbe portato radicalmente negli anni a seguire alla perdita di molte città. Una politica lontana dalle persone, dal territorio e poco attenta a quello che accadeva fuori dal palazzo.  Queste ultime elezioni amministrative ci consegnano un partito completamente assente dal territorio a livello locale anche nei piccoli comuni. Non è stata solo una sconfitta elettorale, ma si è certificato che c’è uno slegamento con il proprio popolo elettorale che non vede più nella proposta del PD qualcosa di credibile che possa rispondere alle sue necessità.   Continua a leggere